In Italia l’osteoporosi non è solo un problema legato alla terza età, ma una vera e propria emergenza sanitaria invisibile che si manifesta spesso quando è ormai tardi. I numeri parlano chiaro: circa 5 milioni di persone colpite, di cui l’80% donne in post-menopausa, e un bilancio drammatico di 570.000 fratture da fragilità ogni anno. Significa, in termini pratici, più di una frattura ogni sessanta secondi.
A tracciare il quadro della situazione e le strategie per difendere la salute delle nostre ossa è la Professoressa Maria Luisa Brandi, presidente dell’Osservatorio Fratture da Fragilità Italia (OFFI).
A seguire per grandi linee i contenuti del Suo intervento su Rai1, nella puntata del 31.08.2026 di UnoMattina, di cui il presente video è uno stralcio :
- Dati e impatto epidemiologico in Italia: presentazione della diffusione della patologia con circa 5 milioni di persone colpite, 80% donne in post-menopausa e dell’incidenza delle fratture da fragilità (570.000 all’anno, oltre una al minuto).
- Fattori di rischio e primi segnali: ruolo dell’ereditarietà genetica, dello stile di vita e dell’età; individuazione della frattura di polso/avambraccio come primo campanello d’allarme, seguita da vertebre e femore.
- Strumenti diagnostici: differenza e funzionamento tra la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata su femore e vertebre) e la REMS (tecnica ecografica a ultrasuoni priva di radiazioni, ideale per la gravidanza).
- Strategia e pilastri della prevenzione: presentazione dello slogan dell’International Osteoporosis Foundation «Costruisci, mantieni e ripara», basato su tre elementi chiave:
- Apporto quotidiano di calcio (1.000 mg/giorno tramite dieta equilibrata).
- Attività fisica regolare.
- Esposizione solare diretta per circa 30 minuti al giorno senza filtri.
- Natura e pericoli della Vitamina D: inquadramento della vitamina D come ormone (e non semplice vitamina) prodotto dalla pelle per consentire l’assorbimento intestinale di calcio e fosfato; avvertimento sui rischi del sovradosaggio fai-da-te e indicazione della soglia ematica target di 30 ng/ml.
- Relazione tra muscolo e osso: ruolo della vitamina D nella prevenzione della sarcopenia (perdita di massa muscolare) per ridurre la stabilità precaria e prevenire le cadute nell’anziano e nel giovane.
- Fonti alimentari e soluzioni farmacologiche: limiti dell’apporto nutrizionale (anche con diete ricche di pesce), cenni storici sull’olio di fegato di merluzzo contro il rachitismo e disponibilità di metaboliti epatici sintetizzati (Calcifediolo) per pazienti con epatopatie.
- Trattamenti e cronicità: Panoramica sui farmaci inibitori del riassorbimento e stimolatori della costruzione ossea (inclusi biologici e biosimilari rimborsati dal SSN); focus sulla prevenzione per ridurre fino al 50% delle 100.000 fratture di femore annue e indicazione dell’osteoporosi come patologia cronica che richiede cure a lungo termine.
Fonte dati: RaiPlay

